martedì 10 gennaio 2017

Tutto polveroso e sporco. Post isterici e squallidini. Un tempo qui ci si divertiva eh. Comunque mi sembra bello riscrivere qualcosa qui. E che scrivo? Del lavoro, che su facebook non si può. Senti, riproviamo. Chissà.

martedì 6 ottobre 2015

sono stanco e triste. pensavo che l'ultimo anno davvero felice è stato il 2012. poi basta.

martedì 15 settembre 2015

Sono triste. Ho riletto vecchie mail e mi sono accorto di come spessissimo ci facciamo prendere in giro da persone più toste di noi.

giovedì 9 ottobre 2014

Sono stato a Milano per due giorni. In centro, proprio dove abitavo e dove lavoravo. E ho ripensato (un po' troppo) al me stesso di undici anni fa, a come la decisione di cambiare lavoro e di trasferirmi abbia cambiato tante cose nella mia vita.  A come abbia imparato molto sul lavoro,  a come sia entrato  nel mondo virtuale, ad aprire un blog che per molti anni mi ha assorbito, a quante persone ho conosciuto, a quante cose ho imparato, a quante belle cose e brutte cose sono successe. Ero ingrassato un sacco e mangiavo sempre benissimo e ho abitato due case bellissime e mille e mille camere di albergo lussuosissime e leggevo moltissimo e poi sono stato nel residence dove ho bei ricordi e insomma sembravo proprio un adulto vero con un lavoro importante.
Ci penso adesso, continuamente, perché,  in un certo senso, per diversi motivi, soltanto in questi ultimi mesi sono veramente “ritornato” a Torino, alla vita di un tempo. E sono più magro, più in forma, più vecchio, più deluso, più calmo, più triste, più sereno.
Soprattutto, mi fido di meno di parole altrui, scritte o dette.Mi fido meno delle persone, delle cose che sembrano belle. Un po' vecchietto per imparare la lezione, eh?



lunedì 15 settembre 2014

i suicidi sono omicidi timidi.
cesare pavese

martedì 26 agosto 2014

sono molto triste. non sempre, ma tendo ad essere triste. ecco. che brutta cosa.

venerdì 6 giugno 2014

e comunque mi dispiace veramente tanto non scrivere su questo blog. su FB tendi a scrivere o robetta scherzosa o robetta banale, per il semplice motivo che poche le riflessioni più o meno profonde che espliciteresti a tutti dico tutti quelli che ti conoscono.
E poi qui  se sei in un periodo così così puoi scrivere che è una giornata di merda, puoi lamentarti, puoi scrivere mi sento solo e abbandonato, lagnandoti con alti lai, mentre su FB ti legge anche gente che ti ha visto mezzora prima tutto allegro, simulator ac dissimulator.  Tanto più se il blog è chiuso e la gente non lo legge più.
e quindi: oggi è una giornata di merda.