Sono due concetti diversi: in uno (civiltà di vergogna) si giudica l'operato della persona sulla base della valutazione che ne dà la società, nell'altro (civiltà di colpa) è la "coscienza" dell'individuo che assume il ruolo giudicante. La storia se l'è inventata tale Dodds, in "i Greci e l'irrazionale".
Ora, sono categorie che ovviamente si sovrappongono dentro di noi: però, secondo me, c'è sempre una qualche preponderanza nel proprio carattere.
Allora, io sono chiaramente più soggetto alla civiltà di vergogna che, secondo me, in una società moderna è anche meglio. Perché - se tutti ne avvertissero il peso - almeno starebbero attenti a rispettare la legge.
Comunque, un giochino carino è classificare le persone che si conoscono sulla base delle due categorie.