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sabato 14 gennaio 2012

OTTIMALISTA!

io pensavo di essere un volgarissimo cazzaro.
uno che raramente finisce le cose che inizia, che applica costantemente un efficace pressapochismo, che fa casino, che si perde le cose, che se perde le cose si consola con qualcosa invece di punirsi,  uno che sostituisce allegramente gli scampi con le mazzancolle, che insomma i dettagli sono fondamentali, sì, ma per Bosch e Vermeeer, mica per me.
Un cazzaro, insomma.
E invece, oh meraviglia! Mi imbatto in questo libro (appartenente alla categoria della psicologia facilona, scritta da chi ha cinque lauree, ma destinata a chi sa appena leggere e quindi depurata da ogni concetto appena appena complesso) che mi appare invero bellissimo, dal momento che mi spiega con dovizia di particolari (più e più volte, avete mai notato come i testi di psicologia divulgativi reiterino i ragionamenti di continuo)  che io NON sono un volgarissimo cazzaro, bensì un raffinato "Ottimalista", molto ma molto più fico di quei poveracci dei "Perfezionisti".

Il libro è questo : "La felicita in tasca" di Tal Ben-Shahar e ovviamente è per me un testo sacro (magari poi lo finisco di leggere, ma tanto adesso lo posso interrompere senza sensi di colpa e va bene così).



venerdì 30 dicembre 2011

CINESI

Insomma, è da domenica mattina che sono chiuso in casa. Le uniche cose che faccio sono 1) litigare,  2) dormire, 3) leggere, 4) giocare a Civilization4, ma dopo un po' diventa talmente lento che mentre aspetto il pc leggo un sacco.
Insomma, il libro più particolare che ho letto è "La misteriosa morte dela compagna Guan".  Un libro che fa capire qualcosa di più della Cina. Pieno di pallosissimi versi e di interessanti piatti di cucina - questi mangiano proprio qualsiasi cosa. La storia è banale e quasi ingenua, ma dotata di strano fascino.

Boh, non sono tantissimi i libri che stupiscono, ormai.