Alla notizia della rinuncia papale, ho pensato a quello che dice il Papa al neo cardinale:
Ad laudem omnipotentis Dei et Sanctae Sedis ornamentum, accipe
galerum rubrum, insigne singularis dignitatis cardinalatus, per quod
designatur quod usque ad mortem et sanguinis effusionem inclusive pro
exaltatione sanctae fidei, pace et quiete populi christiani, augmento et
statu Sacrosanctae Romanae Ecclesiae, te intrepidum exhibere debeas, in
nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti" ("A lode di Dio
onnipotente e ad ornamento della Santa Sede, ricevi il galero rosso,
insigne segno distintivo del cardinalato, per il quale devi essere
intrepido e per il quale sei designato anche alla morte per effusione
del sangue per l'esaltazione della Santa Fede, per la pace e la quiete
del popolo cristiano e per la diffusione e la stabilità della Santa
Romana Chiesa. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,
amen").
Il pezzo che recita, "Ahò, ma sessei stanco te ne poi annà, eh", non me lo ricordo. Certamente ci sarà un teologo che dimostra brillantemente come la frase "usque ad mortem" non implichi la stanchezza per età avanzata.