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lunedì 16 luglio 2012

COABITAZIONE

Insomma, questi due  pettirossi hanno capito che la casa è pressoché abbandonata, almeno durante il giorno. E quindi se la sono presa loro. Cioè, non tutta la casa, ma soltanto il locale caldaie, dove hanno costruito il nido.
Appena me ne sono accorto, ho preso la scopa e ho distrutto il nido rompendo le piccole uova e ho cercato di spezzare le ali agli uccellini.
No, non è vero. Ho soltanto delicatamente tolto un pezzettino di nido che turava lo scarico fumi / presa d’aria / quelcheè e per il resto mi piace un sacco vederli entrare dal buchetto e far capolino con aria interrogativa.
Carini.

AGGIORNAMENTO!
Si sente pigolare! Pigolii acutissimi e leggeri! Ci sono almeno due pulcini!  Sono padre! Sono nonno! Sono qualcosa!

giovedì 15 marzo 2012

venerdì 2 marzo 2012

CINGHIALI

Al termine dell’ennesima cena del carro – questa volta per l’ingrassaggio dei finimenti dei cavalli e no, non avete idea di quanti c@zzo di finimenti servano a quattro cavalli – prendo la mia meravigliosa bicicletta, un po’ sbeffeggiato, un po’ ammirato dagli altri, e inizio a pedalare per i dieci chilometri che mi separano da casa.
Ormai quasi arrivato, con un bel po’ di alcool smaltito, non vedo di lato alla strada un enorme cinghiale che passa veloce e soprattutto un altro cinghiale che si mette ad inseguirmi? (per pochi metri, occhei.)
Ora, i cinghiali sono grossi e incazzosi e non è che puoi intrattenerli sul tema “Sensibilità cinghiala nel ventunesimo secolo: riscopri la tua tenerezza”.
Cioè, manco Pantani dopato sarebbe scattato sulla salitella che porta a casa così velocemente.

C’ho messo mezzora per riportare il battito cardiaco a livelli accettabili.

domenica 26 febbraio 2012

LO SGUARDO

2350 metri di altitudine, aria che non sarebbe freddissima se non ci fosse un vento che taglia. Neve e neve. Una lunga camminata sotto il sole e l'aria di un azzurro perfetto.
Vicino alla chiesetta prendo il panino al formaggio ("brus" locale: una specie di ricotta molto speziata e piccante, buonissima) e lo addento velocemente -  fa veramente freddo - e poi arriva lei, bella e sofferente.
Mi guarda e si avvicina..
Zoppica, non appoggia una gamba posteriore.
Io, ecco, lo so che la legge proibisce di cibare un animale che la schifosa Natura ha predestinato alla morte per assideramento e fame,  e che questo strano connubio - Stato e Natura - l'ha condannata. Sei zoppa, non cacci e crepi.
Però dai, mi guarda. Prende il panino e e lo mangia avidamente.
Magari te la cavi, volpe.