Ed è stata di nuovo battaglia.
Ho tirato domenica - bene, me lo dico da solo, le sedute in palestra hanno accresciuto i bicipiti - e martedì ho fatto assistenza ai diciottenni del nostro carro che tiravano, appunto, martedì. Prima un po' sbruffoncelli, poi man mano che si avvicinavano al momento del grido "Maschereee!" che segna l'entrata in piazza dove ti aspettano in 500, un po' verdi in faccia e più silenziosi.
Comunque è stato bellissimo, sole giallo, cielo azzurro, montagne innevate, l'arancio delle arance e tutti colori del mondo.
Di seguito, prima della battaglia e dopo la battaglia (danni fisici limitati a diffuse ecchimosi, un dito malandato, un'unghia rotta).
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giovedì 6 marzo 2014
domenica 5 maggio 2013
lunedì 11 febbraio 2013
BATTAGLIA!
hanno detto che ho tirato come una mitragliatrice.
Ieri sera nelle camere di molti ventenni sono stato maledetto intensamente.
(io, poche lesioni, quest'anno.)
AGG. ho tirato anche martedì e sono a pezzi. Vedi, vantarsi?
domenica 24 giugno 2012
PRIMO GIORNO
A Vespolate, ameno borgo del novarese, arrivo alle 1230, sotto il sole feroce.
c'è una sagra e fanno la paniscia in piazza. la paniscia NON è un piatto estivo; è a base di riso, fagioli, cavolo, lardo, cotica e salame.
Comunque me lo mangio ma sventuratamente vengo sistemato - al sole - vicino a due grasse e cattive gemelle settantenni, che prima mi guardano sospettosamente, poi mi spingono a colpi di (enormi) culate al bordo della panca e infine mi obbligano ad andare a prendere i loro piatti allo stand, perchè "sa, giovanotto (giovanotto! miii, dimostravo 105 anni, sudato marcio e sfatto) fa caldo".
Mi chierdono perchè sono in bici - spiego - e una dice " non ci credo, te vuoi scappare".
giovedì 7 giugno 2012
MI VERGOGNO
Stasera ho provato un sorbetto estremo.
Succo di limone, prosecco, rum, zucchero, foglie di menta fresche.
Ne ho fatto tanto. Buonissimo.
Poi volevo telefonare a maxxxxxx e invece ho telefonato a maxxxx.
Gli ho attaccato un bottone di mezzora, da alticcio sovraeccitato.
E non scrivo di cosa ho parlato.
Succo di limone, prosecco, rum, zucchero, foglie di menta fresche.
Ne ho fatto tanto. Buonissimo.
Poi volevo telefonare a maxxxxxx e invece ho telefonato a maxxxx.
Gli ho attaccato un bottone di mezzora, da alticcio sovraeccitato.
E non scrivo di cosa ho parlato.
sabato 19 maggio 2012
SINFONIA IN VIA GALVANI, MILANO
http://www.youtube.com/watch?v=D1JCkjZBptM
ci sono capitato un po' per caso - proprio lì c'è un rustico ristorante con prezzi umani - ma poi mi sono fermato, mi hanno ammirato la bici - giuro - mi hanno chiesto i documenti, probabilmente perchè ero in giacca e cravatta e mi sono coraggiosamente ascoltato anche un po' di assemblea.
è stato bellissimo e divertentissimo (acustica così così, ma non si può pretendere)
ci sono capitato un po' per caso - proprio lì c'è un rustico ristorante con prezzi umani - ma poi mi sono fermato, mi hanno ammirato la bici - giuro - mi hanno chiesto i documenti, probabilmente perchè ero in giacca e cravatta e mi sono coraggiosamente ascoltato anche un po' di assemblea.
è stato bellissimo e divertentissimo (acustica così così, ma non si può pretendere)
lunedì 7 maggio 2012
lunedì 19 marzo 2012
PRANZO DOMENICALE (TANTO PIOVEVA)
Il pranzo di soli uomini – non ne facevo da decenni – si caratterizza per l’enorme consumo di cibo, l’austera semplicità del menù, due portate, passatelli in brodo, bollito misto e gelato su pan brioche (cotto da me medesimo), alcuni silenzi dove tutti sgranocchiavano e basta e una fumata collettiva di sigari Toscani.
Argomenti di conversazione, fra l’altro: rugby (vittoria dell’Italia), bellezze delle spiagge sarde e delle spiagge di isole birmane, ricette e ragionamenti gastronomici, caratteristiche dei migliori cementi, battaglia di Zama (resistenza delle Legioni in attesa del ritorno della cavalleria).
venerdì 2 marzo 2012
CINGHIALI
Al termine dell’ennesima cena del carro – questa volta per l’ingrassaggio dei finimenti dei cavalli e no, non avete idea di quanti c@zzo di finimenti servano a quattro cavalli – prendo la mia meravigliosa bicicletta, un po’ sbeffeggiato, un po’ ammirato dagli altri, e inizio a pedalare per i dieci chilometri che mi separano da casa.
Ormai quasi arrivato, con un bel po’ di alcool smaltito, non vedo di lato alla strada un enorme cinghiale che passa veloce e soprattutto un altro cinghiale che si mette ad inseguirmi? (per pochi metri, occhei.)
Ora, i cinghiali sono grossi e incazzosi e non è che puoi intrattenerli sul tema “Sensibilità cinghiala nel ventunesimo secolo: riscopri la tua tenerezza”.
Cioè, manco Pantani dopato sarebbe scattato sulla salitella che porta a casa così velocemente.
C’ho messo mezzora per riportare il battito cardiaco a livelli accettabili.
martedì 28 febbraio 2012
GRIDO DI GUERRA
Nel delirio che ha preso i componenti del carro che ha combattuto tirato le arance la domenica di carnevale, uno di noi sta preparando un filmato documentario per tramandare ricordare a noi e ai posteri agli amici la nostra gloria giornata.
E quindi, in una delle molteplici cene che si susseguono a ritmo inquietante, è emersa la proposta di premettere al filmato questo spezzone di film, che dovrebbe ricordare – con particolare sobrietà e misura – il fatto che gli eroi i tiratori sul carro sono pochi e che invece le orde assassine gli aranceri a terra sono moltissimi ma che i primi valgono dippiù.
lunedì 20 febbraio 2012
BATTAGLIA DELLE ARANCE
Primo, il carro, il nostro carro e i colori del carro. Siamo
noi, una dozzina, contro tutti e dobbiamo tenere alta la bandiera.
Primo il carro, secondo i gli aranceri a terra. Sono tanti,
tantissimi, a centinaia e centinaia. Sono giovani e coraggiosi. Gli facciamo
male, ma resistono. E mirano bene, alle nostre parti scoperte, e lanciano
forte, che la maschera si gira per il colpo.
Primo il carro, secondo i gli aranceri, terzo le arance,
piccole, brutte, dure. Nostre amiche e nostre nemiche. Profumo ovunque, succo
ovunque. Ne mangi una ogni tanto.
Primo il carro, secondo i gli aranceri, terzo le arance,
quarto i cavalli. Bellissimi, coraggiosi, tranquilli. Tutti decorati, con i
sonaglini che tintinnano.
Su di tutto la battaglia: il cavallante grida “Maschereeee!”
e tu la tiri giù e inizi a respirare con affanno e vedi poco e poi senti l’urlo
della piazza e alzi la mano con la arancia e tre quattro proiettili te la
strappano di mano e senti i colpi addosso forti fortissimi qualcuno fa male
tanto e tiri tiri e ne hai almeno sei sette per te e peschi arance e ne prendi
tre assieme e qualcuna entra dal basso e schizza gli occhi che lacrimano ma non
puoi smettere e tiri tiri e sembra non finire mai e poi finisce la
piazza, ti togli la maschera e ti stringi la mano con quello che dieci secondi
prima cercava (con buon successo) di
spezzarti un dito.
sabato 18 febbraio 2012
DOMANI NELLA BATTAGLIA PENSA A ME
Benedetto il
Signore, mia roccia,
che addestra le mie mani alla guerra,
le mie dita alla battaglia.
mio alleato e mia fortezza,che addestra le mie mani alla guerra,
le mie dita alla battaglia.
mio rifugio e mio liberatore,
mio scudo in cui confido,
colui che sottomette i popoli al mio giogo.
(Salmo 143, Inno per la vittoria e la pace, non "la preghierina del guidatore"!))
sabato 7 gennaio 2012
BRUSA LA VECIA!
Una cinquantina di persone, che più o meno si conoscono tra loro
il cortile di una cascina
una catasta di legna
un fantoccione di due metri
lanternine dovunque
un enorme paiolo di polenta
una breve e carina rappresentazione teatrale
un pentololone di costine di maiale
musica - anni settanta con incursioni di pop di sinistra come bella ciao dei modena city ramblers
vino come piovesse
torneo a squadre di bocce quadre - in realtà cubi di legno
grande lotteria a copertura spese
mongolfiere casalinghe che si alzavano ieratiche e luminose in volo nell'aria fredda e limpida
Mi sono divertito un sacco. Ho fatto il banditore della lotteria, coadiuvato da una quattrenne nel ruolo di estrattrice /lettrice dei numeri (oh, sapeva leggere!), ho vinto il primo premio - generosamente devoluto alla comunità (un magnum di spumante) - e dopo una terribile lotta la mia squadra ha vinto il torneo di bocce quadre.
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