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domenica 5 maggio 2013

lunedì 11 febbraio 2013

BATTAGLIA!




hanno detto che ho tirato come una mitragliatrice.
Ieri sera nelle camere di molti ventenni sono stato maledetto intensamente.

(io, poche lesioni, quest'anno.)

AGG.  ho tirato anche martedì e sono a pezzi. Vedi, vantarsi?

mercoledì 6 febbraio 2013

ERA UN PO' CHE NON SCRIVEVO DI BICI

La vecchia bici rugginosa di mio cognato, con ruote nuove belisssssime, manubrio cattivo e sella di recupero.

Bella e scattante..

Mi dispiace molto avere un sedere soltanto.

IMG_0001.JPG

lunedì 10 settembre 2012

LA PRIMA FRASE

http://www.movieplayer.it/video/trailer-italiano-senza-freni-premium-rush_11225/

(che poi, dai, io sono coniglio e il frenino davanti ce l'ho. resta comunque il fatto che il bike-messenger-in-new-york si aggiunge alla lunga lista delle professioni per cui mi sento portato: diciamo che si situa appena sotto il tigrotto di mompracem - un classico -  e sopra il monaco benedettino nell'alto medioevo)

domenica 9 settembre 2012

Parapendio

Ho fatto il mio primo volo in parapendio. In tandem con un istruttore.
Bellissimo.
Corri corri, poi ti alzi in volo e dopo un attimo hai 1200 metri sotto il culetto. Senti il vento e il bipbipbip del variometro e sei altissimo e scendi e sali.

Ho anche fatto una virata da solo! Io proprio io con i comandi!  Troppo bello.
Lo rifaccio sicuramente.

sabato 23 giugno 2012

TORNATO

madò che mazzo che mi sono fatto.

lo so che dovrei tenere un profiloi basso, del tipo, ah, 700 km cosa vuoi che siano, sì,  faceva un caldo assassino ma tutto sommato niente di che.
invece no, mi sembra di essere vivo per miracolo.

non ci ho più l'età per queste cose.

venerdì 15 giugno 2012

STRADA FACENDO

E comunque, da domenica prossima per una settimana me ne vado da casa – alto Piemonte – fino a Trieste, passando sotto Milano  e il lago di Garda, risalendo fino a Udine e scendendo giù. Forse potrei anche decidere di non fermarmi a Trieste e di ritornare a Venezia da dove prendere i tragici interregionali che mi riporteranno a casa. Non si ancora.  (600 o 700 km, diciamo)

La bici è un vecchio cancellone anni ’90, una MTB un po’ sistemata, però mi ha già portato lungo il Po, e quindi va bene.  Un centinaio  di km al giorno sono fattibilissimi (spero).

Mi aspetto calore e fatica. Letture  e dormite. Cibo e vino buono. Pensieri e riflessioni (i pensieri sono quelli che arrivano da soli, le riflessioni te le cerchi).

mercoledì 13 giugno 2012

QUESTI VIDEO MI ROVINANO

http://www.youtube.com/watch?v=HLzGj10fg2g

(Perchè io no? eh? perchè mi hanno detto, uh, studia, fai il classico, poi fai legge, e NESSUNO mi ha detto di fare il messengers? eh? dove cazzo è la funzione educativa e di avvio della scuola? uff)

mercoledì 16 maggio 2012

UN'ORA FA

Nel casino di Porta Palazzo, un autobus mi urta e mi spedisce in un gomitolo di rotaie. Sono veloce e cado. Mi rialzo come una molla – la paura maggiore è di essere arrotato da un’auto – e verifico i danni.
Caviglia destra abrasa da pedale, niente di che.
Ginocchio destro colpito, il dolore sta passando.
Gomito destro, ferita lacero contusa, ma insomma, la mobilità è quasi perfetta.
Polso destro, mi fa molto male, ma non mi sembra che ci sia niente di rotto.
Mano sinistra forte contusione, ma vabbè.

Danni alla bici, nastratura bianca strappata e un po’ di vernice saltata, ma meglio, così perderà l’aria di nuovadifabbrica.

Danni al vestito grigio da ufficio, gravi, vestito da buttare.

Lezione imparata, ah, fare più attenzione.

mercoledì 9 maggio 2012

BELLISSIMA

È ridicolo, ma nessuno – spero – se ne accorge.
Che cioè quando sono in giro con la mia nuova Specialized Langster Steel stupenderrima bicicletta a scatto fisso telaio in acciaio (bianca e rossa: sto pensando di nastrarmi il manubrio di rosso. E poi magari mi compro una sella rossa, mammamia che bella bici) a Torino, quando vado o ritorno dal lavoro, anche se sono incravattato e di grigio vestito, beh io mi sento un superfico della madonna.
E scatto velocissimo e cerco di non usare mai il frenino anteriore e mi infilo fra auto e auto e cerco di non fermarmi mai e insomma mi diverto veramente un casino.
Di questi tempi, alla mia età, mica poco, eh.

(la mia è uguale ma ha un sellino bianco e un frenino anteriore: per sicurezza)

lunedì 7 maggio 2012

giovedì 29 marzo 2012

TE NE SEI ANDATA

Mi hai lasciato. Lo so, non potevi farne a meno. Mi hanno costretta, affermi.
Va bene, me ne farò una ragione. Farai la felicità di un altro.
Devi capire però che per quanto ti volessi bene, così elegante e raffinata, io ho bisogno di sfogarmi e – diciamolo – di divertirmi.
In fondo, insegna il nostro ex premier, basta pagare e te ne trovi quante ne vuoi.
E quindi stamattina te ne sei andata e dopo tre quarti d’ora ore ti ho  rimpiazzato con un’altra, giovane e bella, un po’ più grezza, ma disponibile.
La vita va avanti.

(Stamattina mi hanno fregato la mia meravigliosa bici a scatto fisso rossa. Ho preso il tram, nel mondo indifferente al mio dramma, sono sceso a Porta Palazzo, dal ciclista straniero che apre alle 830, e ne ho comprato un’altra, nuova. Carina, ma l’altra resterà nel mio cuore.)

martedì 13 marzo 2012

ARS SEDUCENDI

Nella palestra di Torino ci sono un sacco di personaggioni.
In particolare c’è una coppia di signori, tra i 50 e i 55 anni, che mi suscitano una forma di interessato ribrezzo, un po’ come guardare un brulicare di vermi.
I Due si dedicano costantemente e con entusiasmo a discettare ossessivamente di sesso; in particolare a:
-     descrivere (a voce alta) le donne con cui hanno avuto, hanno o avranno rapporti sessuali;
-     parlare (a voce alta) con ogni umano di genere femminile, di qualsiasi età, con atteggiamento seduttivo;
-     teorizzare (a voce alta) inconsuete tecniche sessuali;
-     confrontare (a voce alta) medicinali/integratori atti a potenziare la copula maschile;
-     soffermarsi (a voce alta) sulle tipologie di nazionalità/fisico femminile/età/avvenenza più consone alla (loro) soddisfazione sessuale;
-     et cetera (ma comunque a voce alta e con un accento piemontese incredibile).

I comportamenti più rilevanti riguardano peraltro l’approcciare ragazzine ventenni – che li guardano stupefatte, più che infastidite (forse il rispetto verso gli anziani, non so) – e l’entusiasmo con cui talune donne accolgono gli approcci dei soggetti in questione.

Ogni tanto alzano svogliatamente un peso.

giovedì 16 febbraio 2012

AGONISMO

La lotta comincia non appena ho montato la bici, di regola alle 8 di mattina, nella triste periferia dove parcheggiò l’auto, appena finita l’autostrada.
Lui arriva, grande grosso, imponente, rigido nella sua strada, ben protetto dai maledetti menocinque che mi intorpidiscono i piedi. All’inizio è avvantaggiato, che il vialone gli permette una velocità che non riesco a raggiungere e quindi la tattica è quella di limitare i danni e di pedalare forte per scaldarmi.
Ma l’attacco avviene presto, lì dove inizia un po’ di traffico e dove la agilità, duttilità e capacità di rapide scelte (salgo sul marciapiede? Ma lì ci sono i bocia delle elementari, no, meglio la corsia riservata dei mezzi fino al semaforo, poi giù per la strada) fanno premio sulla bovina linea retta.
Il viscido tenta una rimonta su corso giulio cesare ma deve infine arrendersi al semaforo sulla dora. A porta pila un ultimo momento di difficoltà – il mercato è incasinatissimo, la strada stretta e piena di maledette rotaie, grandi nemiche delle mie esili ruotine – ma poi arrivo trionfalmente in ufficio battendo di almeno cinque minuti il tram 4.

giovedì 2 febbraio 2012

FORSE ERA TIEPIDA

Ieri sera, mi chiama mia madre, per sconsigliarmi di tornare a casa, ché c'è la neve, il ghiaccio, il freddo.
Mi richiama stamattina  per sincerarsi ch'io sia vivo e mi sconsiglia di andare a Parigi questo we, ché c'è la neve, il ghiaccio, il freddo.
Le ricordo che a Torino quarantanni fa non si facevano tante storie; e che c'è qualche fotografia in b/n che ritrare un cinas di quattro anni che corre in mezzo a mucchi di neve più alti di lui, abbigliato con sciarpetta, cappottino scuro, scarponcini, calzette e pantaloncini corti (il cappello, non sono mai riuscito a mettermelo). E allora?
"eh, fijo mio, allora era così, allora la neve era diversa."

Non ho risposto, e mi è venuto da ridere, poi il contrario perchè in effetti sì, la neve era diversa, io avevo quattro anni, tu ventotto, papà trenta, la sorella paffuta duemmezzo, la vita era diversa, eravamo tutti diversi. Era tutto diverso.

(E la fotina  - ma forse c'è anche un superotto - è carina, davvero).

lunedì 9 gennaio 2012

SCI, SAFFO, CAVOLO E CAOL ILA

Resta per me qualcosa di meraviglioso, lo sciare al chiaro di luna sulla pista di fondo.
Non c’è nessuno intorno. Aspetti che la luna inondi di luce il campo e poi parti. Fa freddo, ma dopo un chilometro sei bello caldo e scivoli veloce sul bianco scuro .
Sopra, la luna grassottella e le stelle fra le quali riconosco le Pleiadi, e tutte , luna stelle e pleiadi, mi fanno ricordare Saffo
“Le stelle intorno alla stupenda luna
nascondono i loro volti splendenti
quand'essa s'inargenta in tutto il suo splendore
illuminando la terra.”
“Tramontata è la luna e le Pleiadi,
a metà del suo corso è la notte,
il tempo passa e io dormo sola”
(A dire il vero ricordavo molto confusamente e ho dovuto cercare su gugol. Sono il Re dell’Imparaticcio).

Non meno meravigliosa è la cena successiva , il cui piatto forte è una buonissima farinata di farina gialla con cavolo nero (e infine un abbondante Caol Ila  Natural Cask Strength, trovato a metà prezzo in una losca bottiglieria di Porta Palazzo a Torino, boh).