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domenica 8 luglio 2012

BOH: "UN UOMO, UN GENIO" O " PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA"?

Ecco, ci sono persone che inventano la ruota, l'aratro con il collare da spalle, l'acciaio e cambiano la vità dell'umanità.
Poi ci sono quelli che, come me,  migliorano l'esistenza con piccole scoperte che trasudano intelligenza e fantasia.  Inoltre, nella più assoluta modestia.

Insomma, la mia mamma mi aveva  detto che il brodo star in tetrapack era tutto sommato un buon prodotto, di molto migliore agli orribili dadi e agli estratti vari (ovviamente, inferiore a qualsiasi brodo artigianale,  ça va sans dire).
Ma oggi, mentre mi accingevo a cucinare un brodo ipertradizionale - ossa, carota, cipolla, sedano  - la mia mente brillante, nell'aggiungere l'acqua, ha elaborato il rivoluzionario concetto di BRODO DI BRODO.

Insomma, invece di acqua ho aggiunto il brodimanzostar.

E' venuto superbuono, mammamia, che genio incompreso, che meraviglia d'uomo.

lunedì 25 giugno 2012

LA CUCINA CINESE E' VERAMENTE VARIA

In uno dei libri letti nella settimana in bicicletta –  che ascetico viaggiatore -  è riportato questo brano:

“La narrazione venne interrotta dall’apparizione di Nuvola Bianca che portò i quattro piatti freddi con le specialità della casa su un vassoio d’argento
<lingue di passero fritte, zampe d’anatra marinate nel vino, occhi di bue stufati, labbra di pesce cotte al vapore nelle zenzero – disse lei – preparati secondo il menu originale ritrovato nella magione.>”

Pensavo che fra i quattro l’unico preparabile in Italia è il piatto di occhi di bue stufati. Le lingue di passero sono di difficilissima reperibilità, le zampe d’anatra magari sì, ma al massimo due, le labbra di pesce – interessantissima ricetta – di quale pesce? Mica uno a caso!
Invece, chiedendo al macellaio, magari uno potrebbe procurarsi un tot di occhi freschi da cucinare. Il problema è la ricetta che non è facile da trovarsi.

(Il libro è “Di seta e di sangue”, di Qiu Xiaolong)

domenica 24 giugno 2012

PRIMO GIORNO

A Vespolate, ameno borgo del novarese, arrivo alle 1230, sotto il sole feroce. 
c'è una sagra e fanno la paniscia in piazza.  la paniscia NON è un piatto estivo; è a base di riso, fagioli, cavolo, lardo, cotica e salame. 
Comunque me lo mangio ma sventuratamente vengo sistemato - al sole -  vicino a due grasse e cattive gemelle settantenni, che prima mi guardano sospettosamente, poi mi spingono a colpi di (enormi) culate al bordo della panca e infine mi obbligano ad andare a prendere i loro piatti allo stand, perchè "sa, giovanotto (giovanotto! miii, dimostravo 105 anni, sudato marcio e sfatto) fa caldo".
Mi chierdono perchè sono in bici - spiego - e una dice " non ci credo, te vuoi scappare".

lunedì 19 marzo 2012

PRANZO DOMENICALE (TANTO PIOVEVA)

Il pranzo di soli uomini – non ne facevo da decenni – si caratterizza per l’enorme consumo di cibo, l’austera semplicità del menù, due portate, passatelli in brodo, bollito misto e gelato su pan brioche (cotto da me medesimo), alcuni silenzi dove tutti sgranocchiavano e basta e una fumata collettiva di sigari Toscani.
Argomenti di conversazione, fra l’altro: rugby (vittoria dell’Italia), bellezze delle spiagge sarde e delle spiagge di isole birmane, ricette e ragionamenti  gastronomici, caratteristiche dei migliori cementi, battaglia di Zama (resistenza delle Legioni in attesa del ritorno della cavalleria).

martedì 17 gennaio 2012

CUCINARE MALE

Avevo fame,  ieri sera, e allora  ho cucinato un risotto. Solo per me, che ero solo. Però avevo fame e allora ho detto bè chissenefrega della cipolla da far rosolare lentamente, la faccio al micro e poi la taglio e poi ho detto vabbè, ma anche se il brodo non è bollente fa lo stesso e poi ho detto oh, mi sono dimenticato il vino vabbè lo metto dopo è lo stesso e poi ah, i funghi secchi, dai li sciacquo solo e poi li metto così tanto è lo stesso e intanto pensavo a cose mie alle cose del mondo e a tutto quanto e insomma il risotto è venuto proprio male, ma l’ho mangiato tutto lo stesso, che avevo fame.

lunedì 16 gennaio 2012

TRAPPOLA

E se scavassi nel giardinetto di casa mia una trappola per cinghiali? Tipo, no, che abbatto la rete e metto sul sopradellatrappola delle patate - i cinghiali sono ghiotti di patate - e nel sottodellatrappola dei pali acuminat che i cinghiali ci restano infilzati e poi muoiono. e poi uno li tira fuori li spellali macella li surgela li cucina? (nel coccio, piano piano, col pomodoro concentrato)


lunedì 9 gennaio 2012

SCI, SAFFO, CAVOLO E CAOL ILA

Resta per me qualcosa di meraviglioso, lo sciare al chiaro di luna sulla pista di fondo.
Non c’è nessuno intorno. Aspetti che la luna inondi di luce il campo e poi parti. Fa freddo, ma dopo un chilometro sei bello caldo e scivoli veloce sul bianco scuro .
Sopra, la luna grassottella e le stelle fra le quali riconosco le Pleiadi, e tutte , luna stelle e pleiadi, mi fanno ricordare Saffo
“Le stelle intorno alla stupenda luna
nascondono i loro volti splendenti
quand'essa s'inargenta in tutto il suo splendore
illuminando la terra.”
“Tramontata è la luna e le Pleiadi,
a metà del suo corso è la notte,
il tempo passa e io dormo sola”
(A dire il vero ricordavo molto confusamente e ho dovuto cercare su gugol. Sono il Re dell’Imparaticcio).

Non meno meravigliosa è la cena successiva , il cui piatto forte è una buonissima farinata di farina gialla con cavolo nero (e infine un abbondante Caol Ila  Natural Cask Strength, trovato a metà prezzo in una losca bottiglieria di Porta Palazzo a Torino, boh).

mercoledì 4 gennaio 2012

UN'IMPROVVISA VOGLIA

Improvvisamente ho voglia di un vedere davanti a me del caviale - anche del sevruga, eh  - con tritino di uova sode e qualche leggera salsina. Magari servito in una bella coppa lalique e accompagnato da vodka.
Credo che invece a pranzo mangerò del couscous precotto con lenticchie (oltretutto in scatola). E mezzo bicchiere di un dolcetto scadente.