oggi ho comprato
un polpo
cicorino tagliato
funghi misti (con paurosa prevalenza di champignon, vabbè)
mozzarella di bufala
tutto scontato al 50% per data di scadenza imminente.
mercoledì 24 aprile 2013
venerdì 19 aprile 2013
.
giorni di calma.
giorni di cotture lente, chè ho tempo e pentole adatte.
giorni di moderato dolore, di punture nella pancia - sempre emozionanti - e di ossicini vaganti.
giorni di letture e di musica (più di letture).
giorni di visite ospedaliere.
giorni di imbianchini e di giardinieri.
a far poco ci si abitua in un attimo.
(ah, gioco anche un casino.)
giorni di cotture lente, chè ho tempo e pentole adatte.
giorni di moderato dolore, di punture nella pancia - sempre emozionanti - e di ossicini vaganti.
giorni di letture e di musica (più di letture).
giorni di visite ospedaliere.
giorni di imbianchini e di giardinieri.
a far poco ci si abitua in un attimo.
(ah, gioco anche un casino.)
domenica 31 marzo 2013
la macchia
quello che in fondo in fondo mi scazza di più è che per una decina di secondi, sdraiato sull'asfalto e guardando la mano diventata un enorme informe artiglio di sangue, mi sono messo a piangere per una decina (scarsa! giuro!) di secondi.
mi sono parzialmente rifatto sopportando la riduzione manuale della frattura - dolore purissimo per qualche minuto - con un prolungato e sommesso mugolio, senza le regolari, a detta delle infermiere, urla bestiali.
ma la macchia resta.
ma la macchia resta.
mercoledì 27 marzo 2013
frattura con frammenti
in questo brillante periodo della mia vita, un tipa, nove ore fa, mi ha messo sotto in auto, passando col rosso (io verde pieno)
ho un dolore pazzesco ma cerco di resistere e di non prendere gli oppioidi, ma mi sa che non duro mica tanto
ho un dolore pazzesco ma cerco di resistere e di non prendere gli oppioidi, ma mi sa che non duro mica tanto
mercoledì 20 marzo 2013
PUNTI DI VISTA
Aeroplanino di ritorno a Torino da Parigi. Vicino a me siede ragazza apparentemente ventenne, minuta, con guance paffute.
In fase di atterraggio incappiamo in una serie di turbolenze, ma turbolenze forti. Un piccolo vuoto d’aria, che il piccolo aereo amplifica. Una tipa due file avanti esclama a voce alta “mi sto cagando sotto”.
Ad uno sballottamento più forte di un altro la mia vicina caccia un urletto e io mi volto per prestare un minimo di conforto virile.
La fanciulla mi guarda ed esclama “no, ma troppo divertente!”
martedì 19 febbraio 2013
FUNERALI
In questo brillante periodo della mia vita sono andato a due funerali.
Uno in paesino della provincia di Torino e uno in paesino della provincia di Viterbo.
Uno era di una vecchietta ultracattolica - ma preparata, eh, che ha consegnato prima di morire una citazione di Sant'Agostino da leggere in Chiesa - e uno di un vecchietto ex radicale mangiapreti miscopotuttoquellochesimuove, convertitosi nei mesi della quasiagonia finale.
Un giorno faceva un freddo gelido e c'era sole, un altro pioveva ma l'aria era poco fredda.
Uno l'hanno cremato, una l'hanno seppellita in cimiterino di frazione piccolissima.
Per uno mi sono alzato con calma da casa mia e sono tornato a lavorare in giornata, per l'altro ho preso un aereo all'alba, ho affittato un'auto, sono passato a prendere della gente e sono tornato la sera tardi del giorno dopo.
In uno ero in abito scuro e cravatta, in un altro ero sportivo.
Ero triste in tutti e due, senza differenze.
Uno in paesino della provincia di Torino e uno in paesino della provincia di Viterbo.
Uno era di una vecchietta ultracattolica - ma preparata, eh, che ha consegnato prima di morire una citazione di Sant'Agostino da leggere in Chiesa - e uno di un vecchietto ex radicale mangiapreti miscopotuttoquellochesimuove, convertitosi nei mesi della quasiagonia finale.
Un giorno faceva un freddo gelido e c'era sole, un altro pioveva ma l'aria era poco fredda.
Uno l'hanno cremato, una l'hanno seppellita in cimiterino di frazione piccolissima.
Per uno mi sono alzato con calma da casa mia e sono tornato a lavorare in giornata, per l'altro ho preso un aereo all'alba, ho affittato un'auto, sono passato a prendere della gente e sono tornato la sera tardi del giorno dopo.
In uno ero in abito scuro e cravatta, in un altro ero sportivo.
Ero triste in tutti e due, senza differenze.
martedì 12 febbraio 2013
AHO', SO STANCO E ME NE VADO.
Alla notizia della rinuncia papale, ho pensato a quello che dice il Papa al neo cardinale:
Ad laudem omnipotentis Dei et Sanctae Sedis ornamentum, accipe
galerum rubrum, insigne singularis dignitatis cardinalatus, per quod
designatur quod usque ad mortem et sanguinis effusionem inclusive pro
exaltatione sanctae fidei, pace et quiete populi christiani, augmento et
statu Sacrosanctae Romanae Ecclesiae, te intrepidum exhibere debeas, in
nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti" ("A lode di Dio
onnipotente e ad ornamento della Santa Sede, ricevi il galero rosso,
insigne segno distintivo del cardinalato, per il quale devi essere
intrepido e per il quale sei designato anche alla morte per effusione
del sangue per l'esaltazione della Santa Fede, per la pace e la quiete
del popolo cristiano e per la diffusione e la stabilità della Santa
Romana Chiesa. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,
amen").
Il pezzo che recita, "Ahò, ma sessei stanco te ne poi annà, eh", non me lo ricordo. Certamente ci sarà un teologo che dimostra brillantemente come la frase "usque ad mortem" non implichi la stanchezza per età avanzata.
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